Una delle cause poco note di squilibrio dell'assetto posturale é rappresentata dalle cicatrici sia cutanee che profonde. Queste sono, infatti, uno dei più importanti fattori patogenetici che contribuiscono a determinare vari squilibri funzionali dell'organismo in grado di agire anche sulla postura. I mecccanismi con cui le cicatrici sono in grado di mediare questi squilibri sono numerosi. Tra questi, senza dubbio, gioca un ruolo fondamentale nel determinismo della distorsione posturale la trazione che il tessuto cicatriziale é in grado d'indurre a livello delle fasce coroporee. Il nostro corpo ed i singoli organi e strutture che lo compongono sono avvolti da un sottile strato di connettivo che va a costituire un involucro continuo ed inestensibile. La cicatrice, post-traumatica o chirurgica che sia, induce, nella sede dove insiste, la presenza di un'aderenza che, stante l'inestensibilità della fascia, provoca una trazione in grado di propagarsi a distanza a causa della continuità dell' "involucro" fasciale. Tale trazione, per via riflessa, è in grado di provocare una flessione (piegamento) della parte opposta del corpo verso la cicatrice, al fine di limitare la trazione operata dall'aderenza fasciale, con conseguente alterazione dell'assetto posturale e, quindi, comparsa di dolori. Ad esempio, spesso i pazienti sottoposti ad intervento di appendicectomia lamentano dolori e limitazione dell'escursione dei movimenti della spalla opposta alla sede della cicatrice. Osservando il paziente si potrà notare, infatti, che la spalla sinistra é proiettata in avanti per detendere la fascia aderente ai piani muscolari della fossa iliaca destra dove si trova la cicatrice dell'appendicectomia. Questo quadro viene spesso etichettato dagli ortopedici o dai fisiatri come una condizione di "spalla congelata" o di "periartrite scapolo-omerale" e trattata con inutili presidi strumentali fisioterapici (tecar, onde d'urto etc.) oltre che con dannose ed inefficaci infiltrazioni di cortisone. Il trattamento in grado di risolvere rapidamente la problematica sarà, anche in questi casi, la neuralterapia. Con l'infiltrazione di pochi cc. di procaina si assisterà al miracolo della pronta risoluzione del dolore, della correzione dell'assetto posturale della spalla e della ripresa della normale funzionalità articolare.
L'equilibrio posturale è il risultato dell'elaborazione a livello corticale (cerebrale) di numerose informazioni recettoriali (visive, plantari, uditive, tattili, muscolari, vestibolari, dentali, dalle articolazioni temporo-mandibolari etc) che consentono di far arrivare ai centri cerebrali importantissime informazioni provenienti sia dall'ambiente esterno che dall'ambiente interno al fine di mantenere l'equilibrio e regolare l'assetto del corpo. Questo significa che i diversi sistemi recettoriali (piede, occhio, bocca, orecchio, denti, mandibola etc) sono strettamente correlati tra loro e, pertanto sono in grado d'influenzarsi reciprocamente. Ne deriva che lo squilibrio posturale ė il risultato di una serie di eventi complessi che prevedono vari compensi al fine di rispettare tre priorità fondamentali: equilibrio, confort (non dolore) ed economia (risparmio energetico). Il nostro corpo, pertanto, va incontro ad una serie di adattamenti pur di mantenere ...
Salve dottore io ho preso da poco un omeopatico alla 5CH in 12 giorni per le cicatrici secondo la prescrizione del dott Petrucci di Milano.
RispondiEliminaHo molti problemi di postura, addirittura arrivo a far fatica a respirare mentre cammino, avevo idea di fare la terapia Mezieres dopo che un osteopata non è riuscito a curarmi....sono indeciso.
Le cicatrici rappresentano un'interferenza sul sistema tonico posturale. Spesso rispondono soltanto alla neuralterapia la quale, se efficace, consente di ottenere un immediato beneficio. Tale immediato riscontro, che deve avvenire nel giro di pochissimi minuti e perdure almeno 8 ore, si chiama "effetto del secondo di Huneke" e rappresenta un criterio diagnostico "ex ajuvantibus" in grado di confermare sia la diagnosi, sia l'indicazione al trattamento terapeutico stesso. Eliminata l'interferenza cicatriziale il paziente deve essere rivalutato al fine di stabilire eventuali altre cause responsabile dello squilibrio del sistema tonico posturale
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