Passa ai contenuti principali

L'importanza della corretta strategia terapeutica in posturologia clinica

La regolazione della nostra postura é sotto il controllo del sistema tonico posturale, un sistema complesso finalizzato non solo al controllo del nostro assetto nello spazio in statica e, quindi, in dinamica, ma anche a mantenere le oscillazioni del nostro corpo in un ambito ristretto al fine di consentire, sia il mantenimento dell'equilibrio, sia il minore dispendio energetico. Qualsiasi alterazione del sistema, infatti, determina sempre una condizione di stress cronico con ripercussioni sull'intero organismo.
Il compito del sistema posturale tonico é, quindi, quello d'integrare le informazioni che provengono da recettori che raccolgono informazioni dall'esterno, come l'occhio, l'orecchio, la cute ed i pressocettori della pianta del piede, e dall'interno come i propiocettori, il sistema vestibolare etc. al fine di regolare il tono dei muscoli tonici antigravitari. Le alterazioni provenienti da uno o più recettori possono indurre degli squilibri tonici muscolari che possono alterare la postura. Ne consegue che il sistema posturale tonico dovrà modificare l'assetto del tono muscolare al fine di rispettare tre leggi fondamentali: la legge del "non dolore", quella del risparmio energetico e, infine, il mantenimento dell'equilibrio. Gli adattamenti messi in atto nel rispetto di questi tre postulati fondamentali porteranno a delle modifiche recettoriali con carattere di compenso. Pertanto, in una condizione di squilibrio del sistema tonico posturale, ci saranno delle alterazioni con carattere primario ed altre con carattere secondario, che rappresentano dei compensi alle prime. Compito del posturologo è quello di determinare la relazione patogenetica (il rapporto causa-effetto) che esiste tra le alterazioni al fine di stabilire quale di queste è la primaria e, quindi, rappresenta la causa che ha indotto lo squilibrio compensativo. Ad esempio, uno squilibrio del"appoggio dei piedi può rappresentare un compenso ad uno squilibrio dell'occlusione (chiusura della bocca). In questo caso risulta fondamentale stabilire una strategia terapeutica che individui le relazioni tra le due alterazioni e ne stabilisca le priorità terapeutiche. Il trattamento dello squilibrio del piede con solette o plantari, in questo caso, modificherebbe un compenso che il sistema ha messo in atto inducendo la necessità di trovare un altro adattamento con aggravamento dello squilibrio del sistema tonico posturale. Avendo corretto uno squilibrio recettoriale, in queste situazioni, il posizionamento di una soletta potrebbe portare, inizialmente, un miglioramento temporaneo della sintomatologia ma a questo seguirà, facilmente, una ripresa della sintomatologia e/o la comparsa di nuovi sintomi per la realizzazione di nuovi adattamenti recettoriali. È questo il motivo per cui qualsiasi trattamento che vada a modificare un recettore deve sempre essere valutato escludendo che le alterazioni presentate dallo stesso non abbiano carattere adattativo. Ciò è particolarmente importante soprattutto se il paziente è un bambino. In questo caso gli adattamenti ed i compensi si verificano rapidamente e le grandi capacità plastiche del sistema ritardano la comparsa di sintomatologia, soprattutto dolorosa, limitando la possibilità di effettuare una diagnosi corretta e precoce. Bisogna porre, per esempio, particolare attenzione alle terapie ortodontiche effettuate senza un'attenta valutazione posturale che consideri lo stato dei diversi sistemi recettoriali, al fine di escludere che lo squilibrio occlusale non abbia carattere adattativo.
Particolarmente frequente è l'abitudine a posizionare plantari, in caso di alterazioni dell'appoggio, senza una preventiva valutazione posturale completa che vada a stabilire il carattere primario o adattativo che lo squilibrio del piede ha in quel determinato paziente.

Commenti

Post popolari in questo blog

LE CICATRICI CAUSA DI SQUILIBRI POSTURALI

Una delle cause poco note di squilibrio dell'assetto posturale é rappresentata dalle cicatrici sia cutanee che profonde. Queste sono, infatti, uno dei più importanti fattori patogenetici che contribuiscono a determinare vari squilibri funzionali dell'organismo in grado di agire anche sulla postura. I mecccanismi con cui le cicatrici sono in grado di mediare questi squilibri sono numerosi. Tra questi, senza dubbio, gioca un ruolo fondamentale nel determinismo della distorsione posturale la trazione che il tessuto cicatriziale é in grado d'indurre a livello delle fasce coroporee. Il nostro corpo ed i singoli organi e strutture che lo compongono sono avvolti da un sottile strato di connettivo che va a costituire un involucro continuo ed inestensibile. La cicatrice, post-traumatica o chirurgica che sia, induce, nella sede dove insiste, la presenza di un'aderenza che, stante l'inestensibilità della fascia, provoca una trazione in grado di propagarsi a distanza a causa de...

L'associazione di antinfiammatori e gastroprotettori ed il rischio allergico

Pochi sanno, anche tra i medici, che la frequente associazione di FANS (antiinfiammatori) e i cosiddetti gastroprotettori: farmaci in grado di bloccare la secrezione acida gastrica, è in grado di favorire l'insorgenza di allergie. Questa associazione terapeutica è utilizzata, soprattutto, per prevenire il rischio di complicanze gastriche anche gravi (gastrite, ulcera peptica) in caso di somministrazioni ripetute di FANS. Purtroppo, però questa necessità ha un prezzo da pagare, l'aumentata possibilità d'insorgenza di allergie. Il rischio, particolarmente elevato, è legato alla combinazione degli effetti di questi due farmaci. Il blocco della secrezione acida gastrica, operata dai cosiddetti gastroprotettori, è in grado di determinare un innalzamento del pH gastrico con conseguente blocco della digestione delle proteine. Queste, infatti, vengono digerite se l'ambiente gastrico è acido così da iniziare la digestione delle proteine e facilitarne il completamento grazie all...

Cause ed adattamenti negli squilibri posturali

L'equilibrio posturale è il risultato dell'elaborazione a livello corticale (cerebrale) di numerose informazioni recettoriali (visive, plantari, uditive, tattili, muscolari, vestibolari, dentali, dalle articolazioni temporo-mandibolari etc) che consentono di far arrivare ai centri cerebrali importantissime informazioni provenienti sia dall'ambiente esterno che dall'ambiente interno al fine di mantenere l'equilibrio e regolare l'assetto del corpo. Questo significa che i diversi sistemi recettoriali (piede, occhio, bocca, orecchio, denti, mandibola etc) sono strettamente correlati tra loro e, pertanto sono in grado d'influenzarsi reciprocamente. Ne deriva che lo squilibrio posturale ė il risultato di una serie di eventi complessi che prevedono vari compensi al fine di rispettare tre priorità fondamentali: equilibrio, confort (non dolore) ed economia (risparmio energetico). Il nostro corpo, pertanto, va incontro ad una serie di adattamenti pur di mantenere ...