Tra le cause di squilibrio della postura bisogna sempre considerare le alterazioni funzionali e le patologie degli organi interni del torace e dell'addome. I meccanismi con i quali le alterazioni dei visceri possono influire sull'assetto posturale del corpo sono molteplici. Uno di questi è, ad esempio, legato all'adattamento del contenente al contenuto. Gli organi interni, infatti, sono contenuti all'interno di cavità (addominale e toracica) che devono mantenere necessariamente una pressione costante. Per questo motivo un qualsiasi aumento (ad esempio come nel caso di un tumore benigno dell'utero) del volume di un viscere, o una sua retrazione (ad esempio come nel caso di sindromi aderenziali dopo un intervento chirurgico)determinerà una modifica delle strutture che vanno a costituire la parete della cavità toracica o addominale con conseguente modifica del tono muscolare e della tensione fasciale ( le fasce che avvolgono i muscoli e le altre strutture delle pareti). Ne conseguirà un aggiustamento posturale responsabile di un alterazione dell'assetto corporeo. Un banale esempio può essere rappresentato dall'atteggiamento in flessione (tendenza al ripiegamento in avanti) nelle pazienti affette da dismenorrea cronica (dolore mestruale) o nei soggetti sottoposti ad interventi chirurgici addominali con comparsa di aderenze postoperatorie. Queste situazioni si associano anche ad un ipertono delle catene muscolari che provoca valgismo delle ginocchia e del retropiede. Altri meccanismi patogenetici (causali) implicati sono quelli legati al coinvolgimento delle strutture connettivali (il tessuto connettivo oltre a svolgere un ruolo di sostegno degli organi e delle cellule che lo compongono, ha anche un compito regolativo delle funzioni cellulari rappresentando anche un sistema di diffusione e d'integrazione delle informazioni grazie alla sua ubiquitarietà) che sono in grado di trasmettere a distanza le informazioni provenienti da una zona del corpo ove è presente uno squilibrio. Del resto, gli organi sono sospesi all'interno della cavità addominale tramite i mesi (pliche di tessuto connettivale che connettono gli organi alle pareti posteriori dell'addome)la cui trazione, oltre a provocare azioni riflesse, causa effetti sull'intero sistema fasciale con cui esiste continuità anatomica e, quindi, funzionale. Sono questi i motivi per cui una corretta valutazione posturale non può prescindere da una valutazione anche del quadro clinico internistico del paziente.
Una delle cause poco note di squilibrio dell'assetto posturale é rappresentata dalle cicatrici sia cutanee che profonde. Queste sono, infatti, uno dei più importanti fattori patogenetici che contribuiscono a determinare vari squilibri funzionali dell'organismo in grado di agire anche sulla postura. I mecccanismi con cui le cicatrici sono in grado di mediare questi squilibri sono numerosi. Tra questi, senza dubbio, gioca un ruolo fondamentale nel determinismo della distorsione posturale la trazione che il tessuto cicatriziale é in grado d'indurre a livello delle fasce coroporee. Il nostro corpo ed i singoli organi e strutture che lo compongono sono avvolti da un sottile strato di connettivo che va a costituire un involucro continuo ed inestensibile. La cicatrice, post-traumatica o chirurgica che sia, induce, nella sede dove insiste, la presenza di un'aderenza che, stante l'inestensibilità della fascia, provoca una trazione in grado di propagarsi a distanza a causa de...
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