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RIFLESSI PRIMITIVI E POSTURA Un riflesso  è una risposta stereotipata del corpo, mediata dal sistema nervoso centrale, ad uno stimolo sensoriale.  I riflessi primitivi svolgono un ruolo fondamentale nei primi mesi di vita. Quando nasce, infatti, il bambino ha un controllo molto limitato dei movimenti volontari e, pertanto, la sua sopravvivenza nel nuovo ambiente in cui si trova è garantita dai riflessi primitivi che consentono risposte motorie automatiche agli stimoli. Si tratta, quindi, di risposte che il bambino non riesce a controllare volontariamente e che sono fondamentali in questa fase della vita per consentire l’adattamento del piccolo all’ambiente. Man mano che il sistema nervoso del bambino va incontro a maturazione e la corteccia cerebrale, più evoluta, comincia a controllare le strutture nervose poste più in basso, i riflessi primitivi vengono integrati, quindi controllati e sostituiti dai più maturi riflessi posturali che permettono finalmente di regolare...
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LE CICATRICI CAUSA DI SQUILIBRI POSTURALI

Una delle cause poco note di squilibrio dell'assetto posturale é rappresentata dalle cicatrici sia cutanee che profonde. Queste sono, infatti, uno dei più importanti fattori patogenetici che contribuiscono a determinare vari squilibri funzionali dell'organismo in grado di agire anche sulla postura. I mecccanismi con cui le cicatrici sono in grado di mediare questi squilibri sono numerosi. Tra questi, senza dubbio, gioca un ruolo fondamentale nel determinismo della distorsione posturale la trazione che il tessuto cicatriziale é in grado d'indurre a livello delle fasce coroporee. Il nostro corpo ed i singoli organi e strutture che lo compongono sono avvolti da un sottile strato di connettivo che va a costituire un involucro continuo ed inestensibile. La cicatrice, post-traumatica o chirurgica che sia, induce, nella sede dove insiste, la presenza di un'aderenza che, stante l'inestensibilità della fascia, provoca una trazione in grado di propagarsi a distanza a causa de...

CAMPI DI DISTURBO E NEURALTERAPIA

La neuralterapia é una tecnica terapeutica messa a punto dai fratelli Uneke negli anni 20. Essa nasce da una scoperta casuale fatta dai due fratelli medici sulla sorella affetta da emicrania. Essa consiste nella somministrazione per diversa via (locale o sistemica) di un anestetico locale: il cloridrato di procaina per il trattamento dei foci e dei campi di disturbo. Questi sono delle aree del corpo in cui si realizza uno squilibrio della regolazione omeostatica locale in grado di avere degli effetti a distanza mediati da diverse vie: linfatica, neurovegetativa ed "energetica" (mediante i "meridiani" d'agopuntura). Avremo così la possibilità che un'area interessata da un processo infiammatorio cronico possa determinare la comparsa di un disturbo a carico di un "organo bersaglio" a distanza (vedi post: "le cervicalgie e le lombosciatalgie di origine focale"). Purtroppo le focalità seguono, in alcuni casi, un processo evolutivo per il quale...

Cause ed adattamenti negli squilibri posturali

L'equilibrio posturale è il risultato dell'elaborazione a livello corticale (cerebrale) di numerose informazioni recettoriali (visive, plantari, uditive, tattili, muscolari, vestibolari, dentali, dalle articolazioni temporo-mandibolari etc) che consentono di far arrivare ai centri cerebrali importantissime informazioni provenienti sia dall'ambiente esterno che dall'ambiente interno al fine di mantenere l'equilibrio e regolare l'assetto del corpo. Questo significa che i diversi sistemi recettoriali (piede, occhio, bocca, orecchio, denti, mandibola etc) sono strettamente correlati tra loro e, pertanto sono in grado d'influenzarsi reciprocamente. Ne deriva che lo squilibrio posturale ė il risultato di una serie di eventi complessi che prevedono vari compensi al fine di rispettare tre priorità fondamentali: equilibrio, confort (non dolore) ed economia (risparmio energetico). Il nostro corpo, pertanto, va incontro ad una serie di adattamenti pur di mantenere ...

Ancora lontani dalla meta della personalizzazione terapeutica gli oncologi

Sull'inserto Salute del Corriere della Sera del 19 giugno 2011 si legge riguardo all'emergente necessità, in ambito oncologico, del ricorso ad una maggiore personalizzazione delle terapie antineoplastiche. Si tratta di una controdendenza importante considerando che sino ad ora i protocoli terapeutici hanno sino ad ora tendenzialmente guidato la prasi terapeutica anvhe in questo ambito. Pare che, se anche con un pò di ritardo, ci sia resi conto che non solo esistono vari tipi di tumore ma che anche quelli che appartengono alla stessa tipologia hanno in realtà, nei diversi pazienti, caratteristiche biologiche differenti. Ciò, spiega l'articolo, sarebbe legato ad una diversa mappatura genica dei singoli tumori, responsabile dei differenti comportamenti biologici nei singoli pazienti. Pian piano, la Medicina Accademica si rende conto dell'assurdità della standardizzazione protocollare delle terapie Si tratta, in effetti di un notevole sforzo verso una migliore comprensione...

L'IMPORTANZA DELLA VALUTAZIONE DEL RECETTORE VISIVO IN POSTUROLOGIA

Il recettore visivo svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema tonico posturale, non solo in quanto esorecettore, in grado di fornire fondamentali informazioni sull'ambiente esterno così da contribuire in maniera consistente all'orientamento del corpo nello spazio, ma anche per il suo ruolo di endorecettore, in relazione alla sua muscolatura estrinseca. Per poter comprendere la complessità della gestione delle informazioni che provengono dal recettore visivo a livello centrale, basta considerare il fatto che le informazioni che provengono dall'occhio sono particolarmente ambigue: un oggetto che si sposta sulla retina (la parte sensitiva dell'occhio che percepisce le immagini e tramite il nervo ottico invia le informazioni al cervello) invia alla corteccia cerebrale delle informazioni che devono essere interpretate affinché sia possibile capire se il movimento dello stesso é determinato dallo spostamento dell'oggetto nello spazio, o dalla rotazione d...